VISTI PER VIVERE IN GIAPPONE

VISTI PER VIVERE IN GIAPPONE

Questo articolo è una spiegazione semplice sulle varie tipologie di visti per vivere o viaggiare in Giappone, ovviamente per informazioni dettagliate ed ufficiali vi consiglio di consultare i siti ufficiali come l’ambasciata italiana a Tokyo o il consolato italiano ad Osaka e i relativi uffici d’immigrazione sul territorio giapponese.

Quando arrivate dall’Italia o da qualsiasi altro paese del mondo in Giappone, il primo controllo che verrà effettuato dall’immigrazione è la foto biometrica del volto e la registrazione delle impronte digitale dell’indice di entrambe le mani. Procedura che si ripete ogni volta che visitate il paese del Sol levante. Questa misura è adottata per fermare persone già schedate in altri paesi all’estero per attività illegali o persone che hanno commesso illegalità in Giappone quindi sono già registrate sui terminali dell’aeroporto. I minori di età compresa tra i 16 sono esclusi insieme a diplomatici e un alto funzionario in visita in Giappone.

Ogni straniero riceve il permesso ( status of residence ) per poter rimanere in Giappone, questo permesso varia da persona a persona in base alla natura della permanenza. Esistono oltre una ventina di permessi in seguito ne vedremo alcuni.

TURISTI E VIAGGIATORI D’AFFARI (VISITATORI TEMPORANEI)

Il Giappone ha un accordo con 50 paesi, tra cui l’Italia, per l’esenzione dal visto. Sono interessati tutti quelli arrivano in Giappone come visitatori temporanei l’unica cosa importante è che bisogna avere è un passaporto con una validità di almeno 6 mesi. Il timbro che viene rilasciato sul passaporto ha una valenza di 90 giorni.

I cittadini di Germania, Austria, Regno Unito, Svizzera, Irlanda, Messico e Liechtenstei, hanno la possibilità di chiedere un prolungamento del periodo fino a 6 mesi.

Importante se siete in viaggio come visitatore temporaneo ricordate che è vietato lavorare o svolgere qualsiasi cosa dove si possa ottenere un compenso economico. Liberi di partecipare a dei corsi di studio a breve termine. Portate sempre con voi il passaporto, sarà richiesto dalla polizia in un eventuale controllo.

PERMESSO DI UN ANNO

L’Italia fa parte dei 50 paesi che hanno l’esenzione dal visto per visitatori temporanei se aggiungiamo un conto in banca con una cifra pari a 30 milioni di yen ( 250mila euro) una coppia può rimanere in Giappone fino ad un anno per turismo, questo visto deve essere richiesto prima di entrare in Giappone. È vietata qualsiasi attività lavorativa.

LAVORARE IN GIAPPONE

Lavoro da salarymen ( colletto bianco )

Tutti quelli che hanno il sogno nel cassetto di venire a lavorare in Giappone devono ottenere un visto di lavoro, rilasciato da un’ambasciata o consolato giapponese mentre il richiedente non si trovi in Giappone.

Esistono diverse tipologie di visto lavorativo ma tutti hanno in comune il vincolo verso l’azienda per la quale si è ottenuto il visto, potrete lavorare solo in un settore specifico della lista ( giornalismo, arte, ricerca, istruzione, ingegneria, intrattenimento, gestione aziendale, servizi internazionali, ecc ), se eventualmente cambiare lavoro e il nuovo lavoro rientra in un diverso campo bisogna cambiare il tipo di visto ( stato di residenza).

Viene richiesto una laurea o una lunga esperienza nel settore, l’azienda prende parte alla richiesta del visto il quale sarà poi vincolato ad essa. Durata del visto di lavoro parte dai 4 mesi fini ai 5 anni ed è soggetto a rinnovi.

La famiglia del lavoratore può seguirlo in Giappone ( moglie e figli) avranno un visto dipendente dal coniuge che possiede lo sponsor. Non è concessa la possibilità di lavorare, almeno che non venga rilasciato un’autorizzazione da parte dell’ufficio immigrazione,se verrà accettato sarà un permesso con orari limitati.

ALTRI VISTI DI LAVORO

Nella categoria Specified Skills” entrati in vigore da qualche anno, viene concesso al richiedente la possibilità di poter lavorare in molti settori professionali come l’edilizia, hospitality, badante e nel settore industriale. La laurea non è richiesta ma il richiedente sarà sottoposto ad un test di abilità tecnica e il livello di conoscenza della lingua giapponese. Esistono due tipologie di visto, uno concede la permanenza in Giappone per un massimo di 5 anni ma il richiedente non può portare la famiglia, nel secondo tipo invece mira ai lavoratori più qualificati, dura 2 anni ma può essere esteso indefinitamente, in questo caso il richiedente può portare la famiglia. La prima categoria può passare alla seconda alla fine dei 5 anni facendo specifica richiesta ( rivolgersi all’immigrazione per la modulistica.

Poi c’è il Technical Intern Training Program usato per far acquisire competenze in un specifico lavoro in Giappone che altrimenti non potrebbero essere acquisite nel paese d’origine del richiedente . Questo tipo di visto è usato in prevalenza da ragazzi/e che provengono dal sud-est asiatico e dai cinesi.

WORK IN HOLIDAY VISA

Giusto aprire una piccola parentesi anche se questo visto non è usufruibile da noi italiani ma paesi come l’Australia, Canada, Danimarca, Germania, Francia, Irlanda, Corea, Nuova Zelanda, Regno Unito (anche altri paesi), hanno l’accordo con il Giappone. I richiedenti devono avere un’età compresa tra 18 e 30 anni, il visto concede di poter svolgere lavori par-time e rimanere sul suolo giapponese per un anno.

STUDIARE IN GIAPPONE

Per chi vuole studiare in una scuola giapponese per un periodo maggiore ai 3 mesi devono avere un visto di studio. Questo visto viene dato dall’ambasciata/consolato giapponese in Italia tramite un adesivo che presenta tutti i dati, attaccato ad una pagina del passaporto prima di trasferirsi in Giappone. Ma per ottenerlo bisogna seguire una procedura.

Tramite la scuola che avete scelto viene avviata una procedura di richiesta del Certificate of Eligibility (COE) all’immigrazione giapponese. Per l’ottenimento del documento c’è bisogno che lo studente abbia tutti i requisiti richiesti dall’immigrazione, come la prova che si è in possesso dei fonti necessari a coprire l’intero periodo di studio, nessun precedente penale nel proprio paese o in nessun altro paese visitato, nessuno scopo medico, cioè sfruttare la copertura sanitaria per curarsi gratuitamente.

Il visto di studio non è un visto di lavoro, l’attività lavorativa è concessa con orari limitati (28 ore a settimana) e con limitazioni sulle tipologie di lavoro. Quando la scuola chiuderà per le vacanze il limite sale a 40 ore.

Quando la scuola riceve Certificate of Eligibility (COE) questo sarà inviato al vostro indirizzo in Italia, in seguito bisognerà presentarsi all’ambasciata giapponese a Roma per ottenere il permesso suo passaporto dopodiché lo studente potrà trasferirsi in Giappone per il periodo richiesto. Quando sarà sul suolo giapponese gli verrà consegnato la Residence Card (ID giapponese).

VISTO MATRIMONIALE

Tutti gli stranieri sposati con un giapponese possono far richiesta di un visto matrimoniale o per figlio giapponese chiamato zairyu shikaku nintei shomeisho 在留資格認定証明書 , il quale permette di poter vivere in Giappone con il proprio coniuge giapponese. Questo visto concede nessun vincolo lavorativo o di orario ma Il visto è soggetto a rinnovi (1-1-3-5 anni) la data di scadenza è riportata sulla residence card (ID giapponese).

Cosa succede quando si vive in Giappone?

L’Ufficio Immigrazione (Nyukoku Kanrikyoku) situato in tutte le città giapponesi regolarizza tutti i permessi nel territorio giapponese, compresi i rinnovi, permessi di rientro,ecc .

RESIDENCE CARD

La Residence card viene rilasciata negli aeroporti giapponesi o presso gli uffici municipali. Questo ID giapponese dovete portarlo sempre con voi, sostituisce il passaporto nella vostra vita quotidiana in Giappone. Grazie a questo documento potete aprire un conto in banca, abbonamento per una linea telefonica da cellulare, convertire la patente guida e molte altre cose. Anche il tipo di visto e il periodo di permanenza in Giappone sono scritti sul documento, anche il periodo di scadenza del visto, l’indirizzo di dove vivete, (l’indirizzo ricordate di aggiornarlo ogni volta che cambiare casa) .

Estensione del permesso di soggiorno in Giappone

I visti hanno una durata che va dai 3 mesi ai 5 anni, quindi bisogna richiedere l’estensione del permesso di soggiorno presso l’ufficio d’immigrazione giapponese, vi consiglio di andare all’ufficio d’immigrazione in anticipo e richiedere informazioni sulla procedura di estensione. Dopo l’applicazione passeranno un paio di giorni o una settimana, in questo lasso di tempo anche se il vostro visto scade potete rimanere sul suolo giapponese.

Si può ottenere anche il cambio di residenza da un visto ad un altro esempio dal visto studente ad uno di lavoro.

PERMESSO DI RIENTRO IN GIAPPONE

Quando organizzerete un rientro in Italia per un breve periodo di tempo devono munirsi di un permesso di rientro. Questo foglio viene compilato in aeroporto e spillato al passaporto. L’immigrazione vuole capire la natura de vostro viaggio ma soprattutto se è quando ritornerete in Giappone. senza questo permesso perdete il visto. Per periodi lunghi chiede maggior informazioni all’ufficio immigrazione.

PERMANENT RESIDENCE

Quando avrai raggiunto i 10 anni di permanenza in Giappone ( in alcuni casi anche prima) si può fare richiesta al permanent visa, questo permesso è illimitato.

Bisogna dimostrare di non aver avuto problemi giudiziari ( illegalità), di avere una propria indipendenza economica.

CITTADINANZA GIAPPONESE

Seguendo i criteri de permanent visa con una permanenza minima di 5 anni in Giappone, indipendenza economica, buona condotta senza mai aver agito contro il governo, la disponibilità alla rinuncia della propria cittadinanza possono far domanda ed ottenere, se hanno i requisiti, la cittadinanza.

Voglio ricordarvi che questo è solo un idea generale sui visti in Giappone. Per maggior informazioni in base alla vostra condizione rivolgetevi agli uffici competenti.

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gio

Qui potete trovare il mio diario ,qui è dove vi parlo delle curiosità del Giappone . Qui troverete vari video e info utili divertitevi e condividete .

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