RELAZIONI E RELIGIONE GIAPPONE

Quattro passi tra la caotica, se anche piccola, Sendai. Oggi vi parleró di relazioni e religione, vi racconterò di situazioni che si verificano in relazioni tra persone di diverso credo è eventuali conseguenze.

Si crede che se un/a ragazzo/a giapponese decide di vivere con un/a ragazzo/a di un’altro paese e cultura deva accettare il credo di quest’ultima. Vi garantisco che non è assolutamente vero, molti rapporti si sviluppano è crescono perfettamente anche se non c’è un credo di base. Ho sentito storie di ragazze che hanno cambiato religione abbracciando quello del compagno, in alcune circostanze per volere in altre per quieto vivere. Per esempio sappiamo quanto sia forte la fede cattolica negli italiani, la paura che il figlio/a sposandosi in un’altro Paese possa perdere tali radici è molto forte. Anche in religioni come quella musulmana in molti casi l’accettazione della conversione è un passo obbligatorio. Bisogna tenere conto che in Giappone ci sono molte religioni anche se alcune in minoranza ( esempio cattolici 1% della popolazione) anche musulmani ( intendo anche quelli che provengono da Indonesia e Filippine ed altri paesi dell’Asia) 

 

Qui trovi un articolo sulle bugie sui musulmani in Giappone 






ma il rapporto con lo stato è distaccato ARTICOLO 20 COSTITUZIONE GIAPPONESE 

第20条

いかなる宗教団体も、国から特権を受け、又は政治上の権力を行使してはならない。②何人も、宗教上の行為、祝典、儀式又は行事に参加することを強制されない。③国及びその機関は、宗教教育その他いかなる宗教的活動もしてはならない。

Article 20

(1) No religious organization shall receive any privileges from the State, nor exercise any political authority.

(2) No person shall be compelled to take part in any religious act, celebration, rite or practice.

(3) The State and its organs shall refrain from religious education or any religious activity.

  (1) Nessuna organizzazione religiosa può ricevere qualsiasi privilegi da parte dello stato, né esercitare un’autorità politica.

(2) nessuno ha l’obbligo di prendere parte a qualsiasi atto religioso, celebrazione, rito o pratica.

(3) lo stato e i suoi organi si astengono dall’educazione religiosa o qualsiasi attività religiosa 

Sicuramente è un argomento complesso, io quando partecipo ad usanze giapponesi non vedo conversione in questo, ma una mia integrazione nella vita sociale giapponese, perché non c’è un obbligo. La vita religiosa in Giappone è una cosa personale, ho incontrato anche “Testimoni della Bibbia” ( anche insistenti guarda il video) quindi possiamo dire che il Giappone è molto aperto ma cerca di mantenere una moderazione per fare in modo che ognuno professi la propria religione senza imporla al prossimo. 

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