KAROSHI

KAROSHI

Dalla fine degli anni ’70, il Giappone ha avuto una parola per riferirsi alle persone che muoiono per aver trascorso troppo tempo sul posto di lavoro : karoshi. La traduzione letterale è “morte per troppo lavoro “.

Uno degli ultimi casi famosi di morte in conseguenza al karoshi è stata la giornalista 31enne Miwa Sado. Secondo quanto riferito, ha registrato 159 ore di straordinario in un mese come giornalista della NHK, prima di morire di insufficienza cardiaca nel luglio 2013. La sua morte è stata annunciata come karoshi solo all’inizio di ottobre 2017. Prima di lei ci fu il caso della 24enne Matsuri Takahashi lavorava 105 ore di straordinario in un mese presso una agenzia pubblicitaria giapponese. Sono stati ritrovati i Twitter che lei scriveva quando soffriva di depressione, anche quello con l’idea del suicidio come soluzione al suo problema. Takahashi è saltata dal tetto del palazzo dove lavorava il giorno di Natale 2015. Tadashi Ishii, presidente e CEO di Dentsu, si è dimesso un mese dopo.

Le origini del karoshi si possono ritrovare nel dopoguerra quando il Giappone ricominciò la ricostruzione del paese dalla devastante seconda guerra mondiale. In quel momento la lealtà verso la nazione era l’unica cosa importante, lo spirito di sacrificio per ridare splendore al Giappone spinse gli stessi giapponesi ad accettare i lunghi turni di lavoro come un obbligo verso l’azienda è il paese. Ma verso gli anni ‘70 alcuni lavoratori giapponesi hanno iniziato a suicidarsi e a soffrire di ictus o insufficienza cardiaca a causa degli enormi carichi di stress e privazione del sonno. Inizialmente, il disturbo era noto come “morte improvvisa professionale”, in quanto le vittime erano principalmente legate al lavoro, secondo i ricercatori che studiano la storia del karoshi. Nella loro scopo di fare buona impressione sui loro capi, i lavoratori hanno iniziato a mettere alla prova la loro lealtà immortale.




Guardando nel presente il quadro dell’equilibrio tra vita professionale e vita privata in Giappone non è affatto migliorato. La media di un dipendente giapponese è minimo di 80 ore di straordinario al mese, molte delle quali non sono pagate ma sono comprese nel contratto di lavoro. Il concetto nel quale è più importante il tempo trascorso sul posto di lavoro che il lavoro svolto crea una generazione di dipendenti che svolgono lunghi turni di lavoro rinunciato al tempo con la famiglia è alle ore di sonno.

Il Giappone sta cercando di frenare i casi di karoshi attraverso politiche che danno alle persone più tempo libero al lavoro. Poco dopo il suicidio di Takahashi, nel dicembre 2016, il governo federale ha annunciato il suo piano “ premium Friday “ con effetto immediato, i lavoratori avrebbero avuto la possibilità di finire alle 15:00 o comunque prima rispetto al normale orario solo l’ultimo venerdì di ogni mese.

Ora da tantissimi mesi dall’inizio del programma, il governo non ha avuto molto successo con questo progetto. Molte aziende giapponesi stanno organizzando le loro finanze mensili e stanno cercando di raggiungere gli obiettivi di vendita alla fine del mese; un giorno più breve ha solo reso le persone più impegnate. Vedremo in futuro come si risolveranno le situazioni, se la nuova generazione sarà pronta a voler cambiare i ritmi di vita.

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gio

Qui potete trovare il mio diario ,qui è dove vi parlo delle curiosità del Giappone . Qui troverete vari video e info utili divertitevi e condividete .

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